LA VACANZA INTERIORE

 

Ogni anno, nei pressi della riserva naturale della valle del Marecchia, una magnifica struttura immersa nel verde ci accoglie per una indimenticabile avventura estiva. Tre giorni di improvvisazioni teatrali, giochi, sport, musica e contatto con la natura, all’insegna del divertimento e delle risate. Una vacanza dove ritrovare l’armonia con se stessi e con gli altri per scoprire il valore dell’amicizia, della condivisione e  del vivere insieme in modo creativo.

La Vacanza si svolge nel mese di luglio e rappresenta il momento conclusivo e altamente formativo della Scuola Interiore delle Arti. Il cerchio si arricchisce in quei giorni della presenza di ragazzi nuovi, esterni al percorso, per dare loro la possibilità di conoscere il lavoro della scuola in un contesto di fratellanza e amicizia. Le iscrizioni si effettuano nel mese di marzo.”

Testimonianze di alcune allieve.
Frasi estratte dalle loro tesi per animatore artistico.

“Il percorso annuale si conclude con la vacanza interiore: i ragazzi della scuola, attraverso le sessioni proposte dagli insegnati, riprendono e sviluppano i temi trattati durante il percorso. Fino ad ora sono state svolte tre vacanze, ed ognuna ha rivelato una straordinaria efficacia nella consolidazione del gruppo e conseguente fortificazione dell’io. I membri, infatti, apprendono che cosa sia la collaborazione e  la responsabilità all’interno del cerchio……In quei tre giorni vengono proposte varie sessioni. Giochi collettivi che mirano ad evidenziare  come il tema che verrà trattato durante la vacanza si possa riscontrare nella quotidianità, o vere e proprie sessioni in cui si cerca di riportare i membri del cerchio alla ricongiunzione con Madre Terra. In ogni vacanza vi sono state sessioni che più di altre sono riuscite a far emergere aspetti nuovi, debolezze, paure del mio carattere che fino ad a quel momento avevo cercato di nascondere..”
Lucia

“Alla fine degli ultimi anni sono stati organizzati dalla Scuola dei campi estivi, dove abbiamo condiviso l’esperienza della convivenza…Abbiamo condiviso camere, bagni, cibo, sessioni ed emozioni. Queste ultime due hanno raggiunto picchi altissimi, con pianti diffusi e intensi. Era una diretta conseguenza dell’avere un lavoro più approfondito, tre intere giornate dedicate a noi e alle nostre sensazioni, potendole toccare tutte da cima a fondo, condividendole, accettandole, arrivando gradualmente ad amarle. Questi campeggi sono stati una delle poche occasioni in vita mia in cui parlare di emozioni e sentimenti non mi è sembrato vano, superficiale o vuoto…Lì sono riuscita a toccare spazi di me che nemmeno credevo esistessero, come la gratitudine.…"
Anna Paola

“Senza dubbio il legame con l’altro e con il Cerchio in generale si rafforza durante la “vacanza interiore……… ci ritiriamo per tre giorni in una casa immersa nel verde, in totale relax, e passiamo del tempo insieme. C’è un motivo però se si chiama “interiore”: svolgiamo delle sessioni molto intense e profonde, e siamo affiancati anche da insegnanti che fanno parte della fratellanza del Cerchio. I tre giorni che passiamo insieme aiutano moltissimo e spesso fruttano più di un intero anno!
 …Non ci sono solo le sessioni alla vacanza, ma anche tanto divertimento! La sera ci ritroviamo nella stanza e parliamo per ore, scherziamo e ogni tanto ci scappa anche qualche scherzetto nel pieno della notte... Quest’anno si sono aggiunti ragazzi di diverse città, come Roma o Perugia, e il Cerchio si è arricchito tantissimo sia a livello di amicizie sia di unione…”

Cindy

“Le vacanze interiori per me sono particolarmente belle, ricche di emozioni intense e di sessioni nuove in cui mi metto sempre alla prova e nelle quali sperimento sempre mille lati del mio carattere, tutte le mie paure. Lì mi diverto insieme a tutti i miei amici del cerchio, rido, canto, parlo, danzo, piango, dormo, mangio insieme a loro. La cosa che amo di più delle vacanze è, infatti, lo stare sempre insieme con i miei amici, vivere a stretto contatto con loro.
Durante i giorni di vacanza riesco ad essere me stessa, a rafforzare le amicizie che si instaurano durante l’anno, e a farne di nuove. In quei giorni sono molto a contatto con la natura, sento la sua vicinanza e questo mi rilassa, mi tranquillizza, godo la bellezza dei rumori del vento, degli insetti, il cinguettare degli uccellini.
Le sessioni che svolgo durante l’anno mi lasciano tanti piccoli insegnamenti, magari alcuni di questi non mi sono chiari da subito, non riesco a comprenderli;ma crescendo, maturando, riesco a rendermi veramente conto di tutti gli insegnamenti che piano, piano si sono depositati dentro di me e che ancora adesso con il passare degli anni stanno prendendo posto nel mio cuore...”

Veronica

“Il momento dell’anno in cui riesco a sentire il cerchio più unito di tutti, ed è una sensazione preziosissima per me, è durante la Vacanza Interiore. Dopo lo spettacolo finale, nel periodo estivo, per tre giorni la Scuola Interiore vive assieme. E’ il momento che più attendo dell’anno perché sono tre giorni intensi in cui tutti viviamo a stretto contatto e in cui spesso comprendo cose che mi cambiano, mi migliorano. Per la prima vacanza non avevo aspettative e la felicità in cui ho vissuto in quei giorni è stata di una qualità unica. Il tema era quello della gratitudine….
…. Non avevo mai vissuto un’esperienza come quella e attorno a noi era successa come una magia, l’amicizia e l’unione che ci univano erano palpabili, visibili nell’aria come il fumo che dal fuoco scoppiettante saliva verso il cielo accompagnato dalle nostre voci….”

Erika

“I tre giorni più belli della mia estate sono sempre quelli della “vacanza interiore,” perché torno a casa cambiata, ho nuove consapevolezze, nuove chiavi per affrontare il mondo, più speranze, più complicità, ho la possibilità di dimenticarmi di tutto quello che mi circonda e poter pensare al mio io interiore, a me stessa, con una totalità che altrimenti è difficile trovare nella vita di tutti i giorni.
Durante quelle brevi giornate non abbiamo fretta, ci prendiamo il nostro tempo, il tempo della natura, siamo divisi in gruppi di lavoro, puliamo e sistemiamo assieme ai nostri gruppi e questo mi fa sentire parte di un qualcosa di grande, mi unisce ancora di più a quelle cinque o sei persone che sono con me, mi fa sentire più responsabile, perché non devo pensare solo a me stessa ma anche a loro quando devo lavorare. Quando ci sono le sessioni nella natura siamo tutti uniti, siamo tanti, ma alla fine ognuno lavora su se stesso, sul proprio cuore, perché per scoprire se stessi prima bisogna scoprire gli altri. In quei tre giorni ci stendiamo nei prati, sentiamo i rumori attorno a noi, gli uccellini, le gocce di pioggia, i respiri dei compagni. Ci dedichiamo cure e attenzioni importanti che di solito ci neghiamo per colpa della fretta, ci scopriamo fratelli, tutti uguali tra di noi, tutti uniti, tutti sereni e pronti ad aiutarci…”.

Francesca

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